Martedì, 26 Ottobre 2010 13:56

Paesi corrotti: l'Italia scende alla posizione 67

Italia e corruzioneIn Italia aumenta la corruzione; probabilmente non era necessaria questa ulteriore testimonianza per accertarsi del fatto, ma comunque è quanto emerge dalla classifica 2010 diffusa nelle scorse ore da Transparency International, l’ organizzazione globale leader nella lotta alla corruzione con sede centrale a Berlino, cui aderiscono oltre 90 associazioni su base nazionale.
Dai dati presentati su 178 paese censiti, l’Italia è al 67esimo posto nel mondo, vale a dire dopo il Ruanda (66esimo) e un gradino appena sopra la Georgia (68esimo) ed ha quindi perso 4 posizioni rispetto al 2009 (allora eravamo al 63esimo posto). Da segnalare che in testa alla classifica (quindi le nazioni considerate meno toccate dal fenomeno corruzione) vi sono, a pari merito, Danimarca, Nuova Zelanda e Singapore; seguono Finlandia e Svezia appaiate; quindi Canada, Olanda, Austria e Svizzera, Norvegia; Inghilterra e Francia occupano rispettivamente 20esimo e 25esimo posto, al 30esimo troviamo la Spagna in compagnia di Israele, gli Stati Uniti escono dalla top venti, stabilendosi al 22esimo posto.

 

Dicevamo dell’Italia, scivolata al 20esimo posto; in questa speciale classifica il nostro paese si trova dietro, tra gli altri, a Barbados, Botswana, Bhutan, Capo Verde, Namibia, Ghana e Samoa; continuando a scorrere la classifica verso il basso, troviamo Grecia e Serbia al 78esimo posto; Albania all’ 87esimo; Bosnia 91esimo, Kosovo al numero 110. Alle ultime posizioni, quindi con il poco invidiabile record di paesi con la più alta percezione di corruzione, la Somalia (178esima ed ultima) preceduta da Myanmar, Afghanistan, Iraq, Uzbekistan, Turkmenistan, Sudan. Verso il fondo della classifica, alla posizione 154, troviamo anche la Russia di Putin, e l’Iran di Ahmadinejad (146esimo).

 

 


Posteshop

 

 

È importante specificare che, per stilare questa classifica,Transparency International consideri l’indice di percezione della corruzione nel settore pubblico e nella politica di numerosi paesi nel mondo attribuendo, a ciascuna Nazione, un voto che varia da 0 (massima corruzione) a 10 (assenza di corruzione).Si tratta di un indice ottenuto sulla base di varie interviste/ricerche somministrate ad esperti del mondo degli affari e a prestigiose istituzioni sulla percezione dei quali, quindi, possono spesso influire le notizie fornite dai media. 
In riferimento alla posizione dell’Italia, il commento dell’organizzazione è stato piuttosto laconico; si è parlato di “dodici mesi passati caratterizzati dal riemergere di fatti corruttivi, o sospettati tali, a vari livelli di governo (locale e nazionale) e che ha visto coinvolti sia funzionari che esponenti politici di ogni schieramento, di conseguenza la posizione italiana non sorprende più di tanto.”