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Mercoledì, 26 Maggio 2010 09:55

Siamo inglesi, niente auto blu

auto bluNel nostro Paese non è immaginabile incidere sui privilegi di alcune categorie di cittadini, per lo più burocrati delle varie strutture ministeriali statali e politici coi loro codazzi, eliminando, per esempio, l'enorme spreco derivante dall'uso delle cosidette "auto blu".
E' una questione di cultura: chi detiene un incarico di una qualche rilevanza sociale è tenuto a pensare di avere dei diritti di casta che lo devono distinguere dai cittadini comuni. Nell'ultima manovra finanziaria voluta dal ministro Tremonti ed approvata dal consiglio dei ministri nelle scorse ore, si sta cercando di porre un piccolo freno agli elevati costi che tale tipo di mentalità produce sui disastrati conti pubblici, ma, essendo noi italiani e non inglesi, certamente verrà trovato un modo per raggirare i vincoli annunciati.
Abbiamo specificato la differenza esistente a livello culturale tra italiani ed inglesi, in quanto, almeno sul terreno delle auto blu, sembra che gli inglesi abbiano prodotto degli interventi drastici su tali privilegi. 

 

Inghilterra, niente auto blu: politici a piedi

Con disposizioni dell'ultima ora, emanate dal governo britannico, infatti, ministri e sottosegretari, quando possibile, dovranno andare al lavoro a piedi, in autobus, in metro o in treno (tra l'altro in seconda classe). Così gli inglesi hanno ritenuto di dare inizio ai tagli alla spesa pubblica, inaugurando, di fatto, un periodo di austerity, in cui i vertici del governo hanno voluto offrire ai propri concittadini, per primi, il buon esempio. Il risparmio unito allo stile.
«In futuro -ha tra l'altro dichiarato il segretario generale del ministero del Tesoro, il liberal-democratico David Laws- nessun ministro avrà un'auto dedicata o un autista, se non in occasioni eccezionali». Qualche mese fa già David Cameron aveva dichiarato guerra all'enorme voce di spesa destinata ai trasporti di lusso dei ministri del Regno che, aveva affermato, «girano in auto guidate da chauffeur come fossero membri della famiglia reale».
Cosa direbbero mai, ci vien voglia di pensare a questo punto, gli amici inglesi, se vedessero ciò che accade in alcune città italiane, soprattutto a Roma, dove in alcune occasioni si osservano chilometri di auto blu, ben lustrate e smaglianti come appena uscite dalle fabbriche, con il loro carico di autisti ed accompagnatori vari somiglianti a protesi delle stesse?
Sulla base di quanto detto da Laws, per tornare al nostro tema, i tagli permetteranno dei risparmi di 2,8 milioni di sterline all'anno, pari a circa un terzo del budget del Government Car Service. Anche nel nostro Paese, disposizioni del genere produrrebbero dei risparmi non indifferenti, ma ce li vedete voi, cari lettori, i nostri dirigenti pubblici, condividere un'auto, prendere un autobus o la metro o addirittura camminare a piedi?