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Venerdì 18 Maggio 2012 15:38 |
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Un recente dossier presentato dalla Fondazione Integrazione, nata nel dicembre 2010 con lo scopo di promuovere diritti e dignità per i migranti, mette in evidente risalto il dramma dei rifugiati politici, richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale; ricordiamo che i richiedenti asilo sono persone che, trovandosi fuori dal Paese in cui hanno residenza abituale, non possono o non vogliono tornarvi per il timore di essere perseguitate per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni politiche. Possono richiedere asilo nel nostro Paese presentando una domanda di riconoscimento dello "status di rifugiato". Tale status di rifugiato viene concesso esclusivamente alle persone che nel Paese di provenienza, hanno subito persecuzioni dirette e personali per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le proprie opinioni politiche ovvero hanno fondato e ragionevole timore di subire tali persecuzioni nel caso in cui vi facciano ritorno. Coloro i quali abbiano inoltre ottenuto il riconoscimento dello status di "rifugiato politico" possono giovarsi di alcune forme di assistenza quali sostentamento proprio e dei propri familiari, salute e cure mediche, sostegno allo studio, integrazione all'attività lavorativa. Ebbene, negli ultimi anni l’Italia sta vivendo un flusso migratorio consistente e costantemente in aumento e tra questi nuovi ingressi vi è anche una grande quantità di richiedenti asilo e possibili beneficiari di protezione internazionale: il recente dossier della Fondazione Integrazione ha scattato una fotografia su queste persone in riferimento soltanto al Comune di Roma, ed il quadro che ne emerge è tutt’altro che gratificante.
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